Claudia Cardinale photoshoppata: Festival di Cannes senz’anima

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claudia cardinale festival di cannes 2017Nessuno (ri)tocchi (più) Claudia Cardinale.
Aveva proprio ragione Roberto Benigni l’altro giorno al Quirinale quando ha affermato: “In un secolo che celebra solo il corpo, tra cuochi e lifting, dobbiamo sostare e permettere alle nostre anime di raggiungerci, perché sono rimaste indietro”. Purtroppo è vero. E lo dimostra anche la foto di Claudia Cardinale photoshoppata per il manifesto ufficiale del Festival di Cannes 2017, “bello” senz’anima.

Il “corpo” (appunto!) del reato è stato una foto d’epoca di una radiosa Claudia Cardinale appena 21enne che balla a piedi nudi su una terrazza di Roma nel 1959. Se non fosse sufficiente chiaro, ripeto l’età: 21 anni. Cioè stiamo parlando di una bellissima (a dir poco!) e raggiante Claudia Cardinale di 21 anni che viene ritoccata (e neppure poco!): caviglie più sottili, vita più stretta, braccia più snelle, capelli più composti. Potete cogliere bene le differenze in questi due tweet:

Accusata di quello è che a tutti gli effetti non solo un sacrilegio ma un vero e proprio scempio senza vergogna né pudore è l’agenzia Bronx di Parigi, che da anni lavora con Cannes per l’affiche del festival. Incriminati da mezzo web, non hanno risposto. Ma sappiamo che potrebbero rispondere una cosa del tipo: “L’abbiamo ritoccata perché il manifesto sarà affisso in dimensioni giganti sopra la scalinata di Cannes, quindi la Cardinale vista da sotto apparirà più proporzionata, anzi come nell’originale”. Oppure s’inventeranno qualsiasi altra fregnaccia.

Il fatto è che nell’epoca del corpo, come diceva Benigni, di modelle magrissime e di campagne di sensibilizzazione contro l’anoressia, era proprio necessario ritoccare anche una giovanissima divina Claudia? Che poi i francesi, badate bene, sono stati assai furbi nel dare a noi italiani il contentino di metterci sul manifesto, come a fare poggio e buca con la ristretta compagine di film italiani che approderanno al Lido. Ma non solo. Forse intuendo la tempesta, hanno anche scelto come madrina (per la seconda volta, complimenti per la fantasia!) Monica Bellucci, bellezza prorompente che, oggi più franco-centrica che italiana, fa però gioire sia di qua che di là dalle Alpi. Insomma, si sono sentiti in diritto di “ritoccarci” (come se non lo facessero mai!). Quindi la beffa è doppia.

Ora la domanda è: dove andremo a finire di questo passo? Dove è finito il rispetto, dove è finito il cinema del reale, e dove finisce la bellezza del cinema e dei suoi interpreti sotto la falce degli “effetti speciali”?  Quindi oltre che photoshoppati, siamo stati anche photoscippati. Della realtà, e dell’anima.

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