(Doppio) decalogo per giovani critici – Parte #1

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Nel secondo capitolo del suo libro Non sono che un critico. Il ritorno (Il Castoro, 2003), Morando Morandini stila un doppio decalogo per giovani critici con regole e consigli su come si diventa critici. Eccolo qua!

Doppio decalogo per giovani critici Morandini

1 – Leggere. Di tutto: romanzi, saggi, biografie, giornali, riviste. E libri sul cinema.

2 – Vedere film. E rivederli anche quattro o cinque vlte quando sono belli. Al cinema, s’intende: in sala. Anche in televisione e in videocassetta, senza dimenticare mai che sul teleschermo un film è soltanto un simulacro.

3 – Scrivere. Prendere appunti. Vai in giro – al cinema – con un quadernetto e prendi nota. Non fidarti della memoria. Che non passi un giorno senza scrivere. Impara a raccontare i film, in quattro o in quaranta righe.

4 – Scegli un critico di fiducia, di quotidiano o di rivista, per confrontare i suoi giudizi sui film nuovi con i tuoi.

5 – Ricordati che nemmeno un romanzo nasce nella testa del suo autore isolato dal contesto storico, sociale, ecc. A maggior ragione un film. Se lo isoli da quel contesto, ti sarà più difficile capirlo.

6 – Impara ad amare – a conoscere – gli attori. A differenza del teatro, il cinema si può fare senza attori, ma è raro.

7 – Il cinema è la sintesi, o la somma, di molte arti. Tienine conto. Vai a teatro, vai per mostre, ascolta concerti e dischi.

8 – La recensione di un film è un (piccolo) genere letterario come tanti altri e ha le sue regole. Devi impararle per poter trasgredirle.

9 – Meglio sbagliare per generosità che per avarizia, per eccesso di immaginazione che per miopia.

10 – Non dimenticare mai che un critico è un parassita che vive sul lavoro altrui.

Questo però è solo il primo decalogo per giovani critici, sono solo i primi dieci dei venti comandamenti del Morandini. E ne mancano alcuni fondamentali, per non parlare dei due codicilli finale che fanno letteralmente la differenza.

Per il secondo decalogo clicca QUI!

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