Heart of the sea – Le origini di Moby Dick, recensione

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Ron Howard ci porta nel cuore dei mari alla scoperta delle origini di Moby Dick. Un film solido, che diverte e coinvolge.

le origini di moby dick heart of the seaIn principio era la balena. Poi venne lo squalo. Ma in principio era Moby Dick, la balena bianca prima dello squalo bianco di Spielberg. E a condurci alla scoperta del mito della balena più famosa della letteratura è Ron Howard. Il regista di Rush prende le mosse dal libro di Nathaniel Philbrick Il cuore dell’Oceano – Il naufragio della baleniera Essex, vincitore del National Book Award per la Saggistica, che rivela come alla base del romanzo di Melville ci fosse una storia vera, accaduta nel 1819.

Il risultato è Heart of the sea – Le origini di Moby Dick, un film spettacolare, nel quale però Howard inserisce un evidente sostrato di analisi delle psiche umana, ovvero il suo incessante tendere verso l’oltre, come dai tempi dei tempi ha dimostrato il personaggio omerico di Ulisse. L’uomo e la natura, l’uomo contro la natura, o forse sarebbe meglio dire il contrario visto che la balena si fa “portavoce” di un incontrollabile potere distruttivo.

Heart of the sea – Le origini di Moby Dick ha il gusto epico dei grandi film ambientati in mare. Non a caso ricorda Master and Commander, portandoci ai confini del mare, del mondo conosciuto e del senno umano. Il film di Ron Howard ha inoltre il pregio di ricalcare la solidità e il procedere narrativo dei grandi romanzi dell’ottocento, dotati di una compattezza forse ineguagliata. E questo è possibile anche grazie all’attenzione che dedica alla caratterizzazione psicologica dei personaggi.

Heart of the sea – Le origini di Moby Dick, inoltre, fa tesoro di precedenti illustri film ambientati tra le acque. Su tutti, ovviamente, il già citato Lo squalo di Spielberg (si vedano le scene in cui le corde si snodano in mare o si avvinghiano ai pali della nave). Colpisce inoltre la cura scenografica del film, con sfondi che sono vere e proprie vedute pitturate o le sequenze in porto dal sapore dickensiano.

Protagonista indiscusso è Chris Hemsworth, in un personaggio che, a più riprese, gli permette di mettere in scena tutta la sua voglia di divismo e la sua sbruffoneria recitativa.

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