I Croods: scopiazzando all’età della pietra

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I CroodsLa Dreamworks Animation torna all’età della pietra con I Croods, un’avventura familiare e moraleggiante che affonda il suo “c’era una volta…” al tempo delle caverne, quando ancora il fuoco era “questo sconosciuto”.

Un salto indietro nell’ambientazione ma non nella rifinitura tecnica dell’animazione, la quale punta su un 3D che, oltre a divertire, è una vera e propria àncora di salvataggio per tutta la sonnacchiosa prima parte. Una “terza dimensione” che tocca il suo apice nella resa “a portata di mano” di impalpabili granelli di polvere, svolazzanti schegge di fuoco, leggiadre particelle di tarassaco al vento.

Una storia sul senso della famiglia, sulla scoperta della novità e sulla paura, indicata come confine tra vivere e non morire, come ben sa Eep, la figlia maggiore, alla quale tutto è proibito dall’iperprotettivo pater familias. Il risultato finale è un amalgama piacevole che però troppo si gongola nello scopiazzare spunti e richiami da precedenti film d’animazione della 20th Century Fox, della Disney dei “cartoni animati”, della concorrente Pixar. Si va dal palese “ritorno al passato” che troppo ricorda l’intera saga de L’era glaciale all’esplicita citazione dell’indimenticabile Aladdin con quel braccio teso e il romantico “ti fidi di me?”, dai graffiti spennellati sulla roccia dal saggio Rafiki del Re leone ad un mondo acquatico non più sommerso così simile all’habitat di Alla ricerca di Nemo e La Sirenetta. Fino a sconfinare in veri e propri film, con lo sciame di rossicci piranha alati e pirofobici come gli scarafaggi de La Mummia e l’urlato “Si può fare!” alla Frankenstein Junior. Il massimo della furbizia si raggiunge, poi, nello scegliere una protagonista, Eep, con capelli rossi praticamente identici a quelli di Merida (Ribelle – The Brave). Insomma, tanti “riferimenti colti” che, pur sintomo di scarsa originalità, hanno il pregio, insieme al già citato 3D, di non farci calare la palpebra.

2 commenti

  • Questo fatto che Aladdin viene messo sullo stesso livello di Frankenstein Jr mi fa un po’ rabbrividire, per due motivi: a) siamo gia’ cosi’ vecchi..? e b) Aladdin bello, ma Frankenstein Jr e’ in un’altra lega, perdinci!

    • E’ vero. E sono due cose ben diverse. Ma chi fa questi mischioni d’animazione non conosce legge… 😀

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