L’ora più buia: brilla Gary Oldman nella Darkest Hour di Joe Wright

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darkest hour film l' ora più buia gary oldmanScritto da Pietro Braccio.

Presentato al 35esimo Torino Film Festival e nei cinema italiani dal 18 gennaio 2018, L’ ora più buia (Darkest Hour) è un biopic elegante e appassionante, decisamente affine allo stile di Joe Wright che tanto ci ha abituato nel corso della sua carriera a sontuosi drammi in costume, da Espiazione ad Anna Karenina.
La figura di Winston Churchill non è di certo nuova nel panorama cinematografico e televisivo, tanto che solo nell’ultimo anno lo abbiamo visto nelle interpretazioni di John Lithgow nella serie Netflix The Crown, ruolo per cui ha ricevuto un Emmy e una nomination ai Golden Globe, e da Brian Cox in un meno fortunato film inglese.

Il racconto de L’ ora più buia comincia dalla nomina di Winston Churchill come Primo Ministro del Regno Unito nel 1940 e arriva ad affrontare la questione delle truppe inglesi a Dunkirk. E qui il pensiero va dritto ad un altro grande film uscito nelle sale cinematografiche quest’anno, Dunkirk di Christopher Nolan. Ma se in quest’ultimo abbiamo visto, e in qualche modo vissuto, la guerra, con L’ ora più buia di Joe Wright diamo uno sguardo al “dietro le quinte” della guerra, a quei momenti oscuri che alcuni uomini di potere, tra cui Churchill, dovettero affrontare in patria nel prendere decisioni che avrebbero potuto mettere a rischio la vita di molti soldati.

Wright dirige un Gary Oldman completamente trasformato, dal trucco alla voce, con un risultato sorprendente, capace di convincere anche gli scettici della prima ora, tanto da guadagnarsi di diritto un posto nella cinquina degli attori protagonisti ai prossimi Premi Oscar (statuette che hanno sempre abbastanza snobbato il grande caratterista Oldman, dandogli una sola nomination nel 2012 per il film La Talpa).
La scena della metropolitana, col potere politico che scende dal piedistallo e va ad ascoltare il popolo, offre più di qualche spunto di riflessione, ed è proprio ciò di cui si sente bisogno oggi come ieri, a prescindere dall’epoca in cui viviamo e da quale forza politica siamo governati.

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