Nomination Oscar 2015: pronostici e favoriti, cornuti e mazziati.

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Sono state annunciate le nomination ai Premi Oscar 2015. Come ogni anno ci sono piccole sorprese, grandi ingiustizie, super favoriti e qualche outsider interessante.

oscar-2015-nominationIn corsa per 9 statuette troviamo il magico Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e lo stupefacente Birdman di Alejandro G.Inarritu. Sono 8, invece, le nomination per il lanciatissimo e sopravvalutato The Imitation Game, mentre 7 per lo splendido Boyhood di Richard Linklater. Il pregevole American Sniper di Clint Eastwood ottiene 6 nomination, mentre 5 ne hanno raccolte Interstellar, Foxcatcher, la sorpresa Whiplash e La teoria del tutto.

Ma vediamo le principali nomination nel dettaglio, ovviamente con qualche commento sui miei preferiti e papabili vincitori:

Miglior film: American Sniper, Birdman, Boyhood, Grand Budapest Hotel, The Imitation Game, Selma, La teoria del tutto, Whiplash.
Non c’è dubbio, è una corsa a due tra Birdman e Boyhood, due filmoni che meritano quella statuetta…

Miglior regia: Alejandro G. Inarritu per Birdman, Richard Linklater per Boyhood, Bennett Miller per Foxcatcher, Wes Anderson per Grand Budapest Hotel, Morten Tydlum per The Imitation Game.
Pure in questo caso o favoriti sono Inarritu e Linklater. Anche se spesso e volentieri chi vince il miglior film vince anche la regia (o viceversa), credo che stavolta sarà infrante questa mezza legge non scritta. Se Birdman vince il film, Boyhood vince la regia (o il contrario). Con Birdman si premia un film quasi interamente girato con un unico lunghissimo piano-sequenza, con Boyhood si premia un’idea cinematografica lunga 12 anni che ha mescolato cinema e realtà come raramente è successo in passato.

Miglior attore protagonista: Steve Carell per Foxcatcher, Bradley Cooper per American Sniper, Benedict Cumberbatch per The Imitation Game, Michael Keaton per Birdman, Eddie Redmayne per La teoria del tutto.
Keaton e Redmayne hanno vinto il Golden Globe come migliori attori, e tra i due l’Oscar potrebbe andare a Keaton, premio che rilancerebbe un interprete di cui ci eravamo praticamente dimenticati. Ma potrebbe mettergli il bastone tra le ruote Bradley Cooper, semplicemente straordinario nel film di Eastwood…

Miglior attrice protagonista: Marion Cotillard per Due giorni, una notte, Felicity Jones per La teoria del tutto, Julianne Moore per Still Alice, Rosamund Pike per L’amore bugiardo, Reese Witherspoon per Wild.
Nella categoria più combattuta, è un piacere vedere come Hollywood si sia accorta della Cotillard, che però difficilmente riuscirà ad aggiudicarsi la statuetta. La favorita credo sia Julianne Moore con una prova toccante in un film ostico sul tema dell’Alzheimer. Ma potrebbe spuntarla Rosamund Pike, gigantesca in Gone Girl, e il suo premio suonerebbe come un piccolo riscatto ad un film incredibilmente snobbato dall’Academy…

Miglior attore non protagonista: Robert Duvall per The Judge, Ethan Hawke per Boyhood, Edward Norton per Birdman, Mark Ruffalo per Foxcatcher, J.K Simmons per Whiplash.
Forse la categoria più incerta e ballerina. Personalmente tifo Ethan Hawke che conduce per mano tutto Boyhood con tenerezza e tenacia. Ma Edward Norton in Birdman pesta i piedi a Keaton fino quasi a rubargli lo scettro da protagonista, quindi potrebbe vincere lui in questa cinquina.

Miglior attrice non protagonista: Patricia Arquette per Boyhood, Laura Dern per Wild, Keira Knightley per The Imitation Game, Emma Stone per Birdman, Meryl Streep per Into the Woods.
Patricia Arquette ha già vinto il Golden Globe, quindi credo possa vincere a mani basse. Emma Stone in Birdman è brava, ma farle vincere un Oscar mi pare troppo, poi si monta la testa…

Miglior sceneggiatura originale: Birdman, Boyhood, Foxcatcher, Grand Budapest Hotel, Lo sciacallo – Nightcrawler.
Senza dubbio Boyhood, o a sorpresa, ma con merito, Birdman

Miglior sceneggiatura non originale: American Sniper, The Imitation Game, Vizio di forma, La teoria del tutto, Whiplash.
Tifo American Sniper, ma qualcosa dovrà pur vincere anche The Imitation Game , quindi potrebbe spuntarla in questa categoria. Anche se uno sgambetto a tutti potrebbe farlo Vizio di forma di Paul Thomas Anderson, stranamente trascurato nelle altre categorie importanti…

Miglior film straniero: Ida (Polonia), Leviathan (Russia), Tangerines (Estonia), Timbuktu (Mauritania), Storie Pazzesche (Argentina).
Leviathan ha già vinto il Golden Globe, quindi è in pole position. Ma la raffinatezza di Ida potrebbe farsi valere, così come la longa manus di Pedro Almodòvar, produttore di Storie Pazzesche.

Miglior film d’animazione: Big Hero 6, The Boxtrolls, Dragon Trainer 2, Song of the Sea, The Tale of the Princess Kaguya.
Pare scontata la vittoria di Big Hero 6, ma la Disney che vince l’Oscar per due anni consecutivi forse è un po’ troppo. The Boxtrolls potrebbe alzare la voce…
Fa invece rabbia non vedere nella cinquina The Lego Movie. Forse è stato scambiato per un vecchio giocattolino passato di moda, mentre è un’opera densissima, che si rivolge più ad un pubblico adulto con memoria vintage che non ai bambini. Dio solo sa perché sia stato escluso…

Per tutte le altre nomination vi rimando a questo link.

Come è evidente, il grande cornuto e mazziato è Interstellar di Nolan, escluso da tutte le nomination artistiche e di pregio, confinato in quelle “tecniche” (Miglior colonna sonora, Miglior scenografia, Miglior montaggio del suono, Migliori effetti speciali, Miglior missaggio sonoro). Mi auguro le vinca tutte e cinque, e possa fieramente alzare il dito medio contro una manifestazione che, escludendolo dalle nomination che contano, si dimostra sempre più politica e sempre meno cinema. Al di là del vincere o meno le più ambite statuette, la nomination era doverosa, segno di onestà intellettuale, rispetto, serietà.

L’altro grande escluso è L’amore bugiardo di Fincher, confinato in una sola cinquina (Miglior attrice a Rosamund Pike). La domanda è: perché, ma soprattutto perché? Fincher ha realizzato un’opera chirurgica, dove il cinema dà fondo a tutte le sue potenzialità, dove addirittura il giudizio dello spettatore sul film non può che inchinarsi alla maestria del regista. Gli inspiegabili e inconfessabili segreti di Hollywood…

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