Ozen (The River) di Emir Baigazin: la recensione

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Recensione di Ozen (The River) di Emir Baigazin.

ozen the river filmScritto da Giovanni Malik.

In una landa immobile e spoglia del Kazakistan, avvolte in tinte color ocra, le giornate di cinque fratelli sono scandite dai lavori e dalle regole imposti dal padre. Una situazione che ben presto li porta a maturare il desiderio d’evadere dalla monotonia e dalle severe leggi paterne. Una brama di fuga che poi aumenta con l’arrivo del cugino Kanat, il quale, in sella al suo Hoverboard e armato di tablet, si presenta ai ragazzi come un vero e proprio extraterrestre, sradicando gli ultimi vincoli che legano i figli al padre e ai suoi diktat.

Il regista Emir Baigazin con Ozen (The River), miglior regia nella sezione Orizzonti al 75esimo Festival di Venezia, si prefigge il compito di raccontare la crescita e la maturazione giovanile se privata di qualsiasi stimolo e possibilità espressiva dalla figura genitoriale.

Aslan, il fratello maggiore, come futuro capofamiglia, è incaricato dal padre di badare ai suoi fratelli minori affinché possano crescere secondo “i giusti principi”. Il ragazzo si trova così in bilico tra gli ordini categorici del genitore (da far rispettare) e le richieste di maggiore libertà e autonomia dei fratelli (da accogliere). La scoperta del fiume è per loro l’epifania del confine da oltrepassare per fuggire verso l’ignoto e diventa luogo-simbolo di libertà e spensieratezza, dove anche per poco è possibile evadere dalle solite quattro mura della casa, nido sicuro sinonimo di protezione. Come è evidente, in Ozen (The River) il simbolismo (del fiume, della casa) la fa da padrone, ed è senza dubbio uno dei lati più seducenti del film.

Dal punto di vista estetico, Emir Baigazin cura la messa in scena in modo maniacale. Ma se questa inizialmente riesce a stupire lo spettatore, alla lunga si fa stucchevole e artificiosa di fronte all’ambientazione pura e incontaminata, ben inquadrata dalla stupenda fotografia che incarna alla perfezione i sentimenti dei ragazzi.

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