Super 8: J.J.Abrams ama il vintage

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super-8Il vintage, si sa, va di moda. E J.J.Abrams sembra averlo capito bene. Super 8 infatti è un gustoso e dolciastro frullato del cinema anni ’80, dei favolosi anni ’80. Un’opera dal sapore decantato, di quelle che mancano ormai nel cinema votato al 3D degli anni Zero.

Nerd di prima categoria, il maestro di Lost confeziona la sua pellicola più personale, sentita, quasi “autobiografica”, poichè va a scavare e pescare nella sua adolescenza, nei filmoni e filmacci che hanno caratterizzato il cinema americano di 30 anni fa. L’eco più evidente sono I Goonies di Richard Donner (su soggetto di Spielberg), con il gruppetto, ben assortito come un pacchetto di caramelle d’autogrill, di amichetti amanti dell’avventura. Riferimenti espliciti sono riscontrabili nella presenza del bambino grassone, del vomito (come dimenticare il paffuto e biondo Chunk che frignando racconta il suo “peccato più grande”), della grotta dove stanno appesi gli umani catturati.

Incontri ravvicinati del terzo tipo ricorre sin dalla locandina (italiana) con luci bluastre da solarium, ombre lunghe sull’asfalto e nero fitto fitto all’orizzonte. Come poi non citare E.T., soprattutto in quel rapporto umano, civile, quasi catartico che si viene a creare tra il protagonista (in questo caso un boy con camicie da dandy hippie e fattezze a metà tra Harry Potter e il piccolo indimenticabile Elliot spielbergiano) e il mostro. Quest’ultimo, che mangia le sue vittime come fosse il Saturno che divora i suoi figli di Goya, è un perfetto ibrido tra il bavoso Alien, la creatura col muso schiacciato di Cloverfield (film prodotto da Abrams), gli insettoni di Men in Black, il volto disfatto de La Mummia, i chelati esseri deformi di District 9. Ma le citazioni non finiscono qui. C’è posto anche per Rambo (1982), che torna alla nostra mente grazie ad alcune gesta compiute dal personaggio interpretato da Kyle Chandler, agli uomini in uniforme verde e cappellino semi-coppolato e alle scene con ombre di profilo riprese dall’esterno di tende militari. Così le sequenze di masse impanicate all’arrivo del mostro in città richiamano La guerra dei mondi del buon vecchio Steven, che quindi, ma è fin troppo palese, ha prodotto un film che gli ricorda i suoi tempi d’oro.

Insomma, Super 8 è un joke da non perdere, da cinefili, un omaggio spettacolare (ma non troppo) ad un cinema, oggi retrò, che ricordiamo con tenerezza e malinconia. Ed è soprattutto il nuovo prelibato frutto di una della menti più pulsanti e geniali d’oltreoceano.

9 commenti

  • Giulia Martorana

    Anche a me è piaciuto tanto. La scena del deragliamento mi ha “incorporato” alla poltrona del cinema!! XD

  • L’ho visto la scorsa settimana, e devo dire che mi è piaciuto. Comunque sì, Steven Spielberg non poteva lasciarselo sfuggire.
    Aggiungo anche le varie citazioni agli zombie romeriani, che avrai senz’altro tralasciato per la lunga lista. Ho trovato geniale l’idea di aggiungere il film amatoriale dei ragazzini ai titoli di coda. Il mostro in PP è bellissimo.

    • Onesto e Spietato

      Sì, certo, Romero l’avevo notato, ma non mi è uscito dalle dita battenti sulla tastiera. Poi sono d’accordo sul filmino finale… per chi non avesse visto il film: ai titoli di coda, non vi alzate subito! Restate e sarete stupiti! 😀

  • …e per continuare il “giochino” delle citazioni, mi permetto di aggiungere i libri del periodo d’oro (negli anni ’80) di Stephen King, ossia “IT” e “Stand by me”.
    Grande omaggio al Cinema, inteso come film e anche come atmosfera: una pellicola che odora di popcorn, deja-vù e nostalgia.

  • Come tu hai detto commentando la mia recensione, le nostre opinioni sono molto simili: certo non un capolavoro, ma comunque un film davvero sorprendente e meritevole.

  • Bella rece! Spero di riuscire a vederlo martedì prossimo, se qualcuno ha voglia di accompagnarmi al cinema! =D

  • sono molto d’accordo.. tra l’altro non avevo proprio pensato ai goonies, che in effetti c’entrano assai.. ed è strano, perché è uno dei film che hanno segnato la mia infanzia..
    ciao!
    alberto

  • …basita. Ho letto la tua recensione dopo aver scritto la mia su bestmovie e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dal punto di vista che hai dato e che è identico al mio. Le sensazioni alla fine, sono state le stesse. Ed è vero: che belli i tempi dei Goonies…

    witchblue

  • Beh… direi che siamo un po’ tutti d’accordo in merito a citazioni e il dolce-amaro sapore della nostalgia dei mitici anni ’80.
    @ filippodaniele: molto bella l’immagine della pellicola che odora di popcorn
    @ Inkboy: allora l’hai visto?? vogliamo il tuo commentoooo!! 😀

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