Tron Legacy

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tron_legacyViaggio al centro del cyberspazio. Tron Legacy è una (nuova) cavalcata nelle sinapsi elettroniche di videogames e scontrosi programmi per computer e web. Sono passati quasi 30 anni dal primo inestimabile episodio.  Lo spettatore del Terzo Millennio se la riderà quasi sicuramente sotto i baffi di fronte alle sue linee colorate ed esili motociclette, ai suoi labirinti monostrato e ridicoli caschetti da palombaro. Ma l’appeal ed il fascino del 1982 si è mantenuto fino ad oggi tale e quale, indiscusso, superbo. Ma oggi, in questo secondo episodio, le soluzioni visive sono all’ennesima potenza.

Per quanto riguarda la connessione drammaturgica, possiamo considerarli come due episodi separati, poiché in Tron Legacy le poche, pochissime cose che c’è da sapere sul passato vengono spiegate e chiarite quasi subito. C’è stata quindi ampia libertà d’invenzione per gli sceneggiatori, che catapultano il giovane Sam Flynn nel mondo in cui da 25 anni è rinchiuso il padre Kevin, profeta e pioniere dell’elettronica eversiva.

Tron Legacy è una grande esperienza visiva. Luci abbaglianti, scie luminescenti, alta velocità, dischi rotanti e tanto altro sfrecciano sullo schermo con rare soste. Certamente affascinante quindi. Ma questo non vuol dire che sia il 3D a conferire “magia” a questo pirotecnico trionfo che aggrada il nostro occhio. “L’epopea dell’occhialino colorato” è il messagio che emerge dai promo di lancio. Ma nella realtà (ed è dura dirlo di fronte a questo “mondo parallelo”) le sequenze 3D non sovrabbondano e non scuotono lo spettatore. Non lasciano a bocca aperta e non fanno sobbalzare sulla poltroncina. Un’occasione persa vista la tematica di fondo trattata.

Inoltre di fronte a questo mondo che emette evidenti richiami a 2001 – Odissea nello spazio e Star Wars, anche il più pigro spettatore ringrazia il cielo per le creazioni e le geniali menti di Kubrick e Lucas che hanno spianato la strada a decenni di cinema fanta-futuristico.

La pellicola dell’esordiente Joseph Kosinski ha il pregio di buttare lì alcune tematiche interessanti come la fruizione gratuita del web, il rapporto padre-figlio, il calore della casa dolce casa, l’incontro tra umani e creature computerizzate verso una nuova era. Ma sono solo accennate. E’ questo il difetto. In particolare la prima che ho citato stimola la curiosità dello spettatore, che però poi ne rimane deluso vedendola eclissarsi immediatamente. Si salvano in corner solo quelle più umane, sulle relazioni familiari. La ricongiunzione tra l’audace Sam ed il vetusto Kevin aggrada, ma niente di più. Si ferma su un piano simil-patetico e imperniato su sguardi e languide frasi da soap opera.

Ma forse questa pecca è perdonabile di fronte a contanto sfolgorio di luci per i nostri occhi assetati di futuro. Magnificenza sorretta da una poderosa colonna sonora ad opera dei Daft Punk, paragonabile per intensità e magnetismo a quella composta da Hans Zimmer per Inception di Christopher Nolan.

Venendo agli attori cito solo il punto più basso e quello più alto: il primo purtroppo se lo aggiudica un Jeff Bridges imbolsito, stanco, sulla via della pensione, privo di attrattiva sotto le folte sopracciglia; il secondo spetta con grande merito a Michael Sheen, istrionico, dolcemente effemminato, sarcastico e jokeriano nella parte piccola ma centrale del “re della disco e della truffa di sistema” Castor, che si staglia in un mondo incantato da Latte + aranciameccanico.

Tron Legacy è quindi una fiaba più che post-moderna da vivere e godere solo e soltanto sul grande schermo. Quindi correte al cinema!

5 commenti

  • scusa son dura di comprendonio. Ma vale la pena vederlo o no? mymovies addirittura gli ha dato 4 stelle e mezzo..cioè..a 5 abbiamo 2001 odissea nello spazio, apocalypse now….
    nn mi ispira a me questo film…xò..bo..ke mi consigli?

  • Salve. Ora, IO nn ho visto Tron Legacy MA un mio conoscente, un pò più anziano di me (ed io nn son più una fanciulla) vide sia il vecchio che questo, e lo ha stroncato! De gustibus, okkei, MA sinceramente dar 4 stelle e mezzo ed avvicinarlo ai films citati dalla Natasha mi sembra eccessivo…Un pò come avvicinare Pananormal Activity all’ Esorcista! Suvvia.

  • Non è una recensione la mia, ma ho voluto comunque spendere due parole… Anche perchè, abbiamo blog rivolti a diversi tipi di persone! E quindi, recensioni non mi sembrava il caso di farle… Non mi interessa scriverle, le leggo soltanto… =)
    http://inkboy89.blogspot.com/2011/01/tron-legacy.html

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