Valeria Solarino tra cinema, tv e teatro: “Recitare è sempre un’emozione enorme”

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Valeria Solarino Foto di Ivan Genasi

Valeria Solarino.
Foto di Ivan Genasi

Venerdì 6 aprile a Firenze si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del film Quanto basta di Francesco Falaschi, interpretato da Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedele. Per l’occasione, abbiamo intervistato Valeria Solarino. Una chiacchierata a tutto campo, dal cinema alla tv al teatro, tra nuovi lavori in ponte e un sogno nel cassetto davvero speciale. Ecco cosa ci ha raccontato!

Nella tua carriera tanto cinema, ma anche teatro e tv. A teatro come è stato interpretare il ruolo che fu di Sophia Loren in Una giornata particolare di Scola?
È stata un’emozione enorme ogni sera che andavo in scena. Interpretare quel ruolo, dire quelle battute, vivere quel personaggio scritto così bene, per me è stato un regalo. Quando me lo hanno proposto non ho avuto paura, ero contenta. Non temevo i paragoni. Certo ho pensato che il pubblico li avrebbe fatti ed è giusto così. Ma ho cercato di creare il mio personaggio, la mia Antonietta, di farla vivere secondo il mio carattere, le mie emozioni. E le ho dato una connotazione del sud, siciliana, per renderla più vicina a me, più del popolo, e l’ho resa anche un po’ più allegra, cosa che era necessaria a teatro.

Lavorare per la televisione ti piace? E senti delle differenze tra fare cinema o tv?
Mi piace lavorare per la tv. Fa differenza nel linguaggio, la scrittura nella sceneggiatura è diversa, ci sono molti più fatti, invece al cinema spesso ci sono più respiri.

Valeria Solarino Foto di Ivan Genasi

Valeria Solarino.
Foto di Ivan Genasi

Sia agli Oscar sia ai David di Donatello molte attrici hanno invitato le donne, nel mondo dello spettacolo e non solo, ad alzare la voce, a farsi sentire con più forza. Pensi che la donna nel mondo dello spettacolo conti ancora troppo poco?
Penso che la considerazione che si ha della donna, in generale, nel mondo del lavoro, nella società, è diversa rispetto a quella che si ha dell’uomo. Per i lavori che si possono equiparare in termini di compenso, una donna guadagna meno di un uomo, e questa è una cosa assurda. Questo porterà sempre l’uomo ad avere un potere sulla donna, quindi ad uno squilibrio.

In merito alla “polvere” che ha alzato da sotto al tappeto Asia Argento, al “caso Brizzi”… cosa pensi? E ti è mai capitata una situazione del genere?
A me fortunatamente non è mai capitato. Penso che sia una cosa vergognosa. Mi fa molto arrabbiare e mi addolora molto pensare che ci sia qualcuno che approfitta e abusa del proprio potere nei confronti di una persona più debole, in questo caso una donna. E mi fa molto arrabbiare anche quando si sposta l’attenzione sulla donna, nel senso che di fronte ad una molestia o una violenza si tende subito a pensare “che beneficio ne avrà tratto?”. A me la chiacchiera non interessa. Quello è un discorso moralistico, etico, che possiamo fare, ma a me non interessa. Il punto è un altro: che una persona che ha potere ne abusi su un’altra.

Cambiamo argomento. Per chi vorresti recitare?
Nanni Moretti.

Perché?
Perché è un regista che stimo moltissimo poiché ha proprio inventato un tipo di cinema, il suo cinema lo riconosci. E quando una persona crea qualcosa all’interno di un settore così ampio, credo che abbia dentro di sé qualcosa di geniale.

A cosa stai lavorando adesso?
Sto per lavorare di nuovo con Alessandro Baricco, riportiamo in scena Palamede. Lo abbiamo fatto l’ultima volta al Palatino a Roma. Lo faremo in alcune zone terremotate e poi al Teatro Greco di Siracusa.

Dimmi la tua!